Teste di Moro 2.0 è una reinterpretazione contemporanea di un simbolo identitario siciliano, trasformato in un dittico di 60×70 cm che unisce tradizione e linguaggio materico. I volti, sospesi tra ieraticità e teatralità, emergono da una superficie ricca di pietre, sabbia e stoffe pregiate, materiali che conferiscono profondità tattile e una dimensione quasi rituale. La composizione speculare mette in dialogo maschile e femminile, creando un equilibrio visivo che supera la semplice rappresentazione per diventare racconto. Ogni dettaglio — dalle corone ai gioielli — è costruito come un microcosmo narrativo, capace di evocare la storia dell’isola e la sua estetica barocca. Questa opera, seconda della serie dedicata alle teste di moro, definisce un linguaggio personale che fonde memoria, identità e contemporaneità, segnando un passo decisivo nel processo di catalogazione dell’intero progetto.
Realizzo opere su commissione personalizzate per dimensioni, colori e soggetti.