“Il respiro delle cupole” è un’opera che trasforma l’architettura in emozione. Le superfici materiche — sabbia, spaghetti, pietre preziose e acrilico — non sono semplice sperimentazione, ma un modo per dare corpo a una memoria tattile, quasi archeologica. Le cupole sembrano vibrare, come se trattenessero un soffio antico, mentre la luce scivola sulle texture creando un ritmo silenzioso.
Cristian Vitrano restituisce così un’immagine che non imita il reale: lo riattiva, lo fa pulsare, lo rende intimo.
Realizzo opere su commissione personalizzate per dimensioni, colori e soggetti.