Il tuo ritratto racconta una generazione che vive connessa eppure profondamente sola.
Il teschio con smartphone e cuffie non è una figura macabra, ma uno specchio: un corpo svuotato, assorbito dallo schermo, incapace di vedere ciò che gli passa accanto.
L’opera mette in luce e riflessione la nostra dipendenza silenziosa, quella che ci isola mentre crediamo di essere connessi...
Realizzo opere su commissione personalizzate per dimensioni, colori e soggetti.